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Metronomo: come usarlo nello studio del Pianoforte

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Il metronomo, con i suoi battiti regolari e costanti, è molto più di un semplice accessorio per i pianisti; è un fondamentale alleato nel processo di apprendimento e perfezionamento della musica. Utilizzare un metronomo durante la pratica pianistica offre numerosi vantaggi, sia per principianti che per musicisti avanzati, ma attenzione a non esagerare! Adesso capirai il perché.

Praticare con un metronomo aiuta i pianisti a suonare in un tempo rigoroso, mantenendo un battito costante durante la loro esecuzione. Ciò contribuisce a sviluppare precisione e accuratezza nel suonare, assicurando che ogni nota venga eseguita con il valore ritmico scritto.

Suonare il pianoforte con un metronomo incoraggia la stabilità ritmica, aiutando i pianisti a interiorizzare il polso e il sentimento della musica. Questo è particolarmente importante soprattutto quando si suona con altri musicisti o in un contesto d’insieme, consentendo esecuzioni coese e sincronizzate.

Suonare con un metronomo promuove altresì lo sviluppo del controllo dinamico. I pianisti possono sperimentare diversi livelli dinamici mantenendosi sincronizzati con il battito del metronomo. Questo esercizio aiuta a perfezionare la capacità di eseguire dinamiche precise ed espressive. Esagerare con l’uso del metronomo, tuttavia, diventa fuorviante per il flusso artistico dell’esecutore, poiché, sottostando ai click troppo precisi, non riesce a sfruttare al massimo il suo estro dinamico dato da rubati, rallentando, accelerando e così via.

 

Utilità del Metronomo

L’utilizzo del metronomo nella pratica del pianoforte è fondamentale per sviluppare un forte senso del ritmo interno e per perfezionare la precisione nella musica. Esaminiamo alcune strategie efficaci per incorporare il metronome nella tua routine di pratica.

Sviluppare e regolare il senso interno del ritmo

La pratica regolare con un metronomo è essenziale per sviluppare un senso interno del ritmo nei pianisti. Molti studenti iniziano senza una vera comprensione del concetto di suonare in tempo. Il metronomo aiuta rapidamente la maggior parte degli studenti a superare questa difficoltà, insegnando loro a “contare” e ad eseguire in tempo, un passo cruciale per chiunque abbia difficoltà con il timing musicale​​​​.

Imparare Ritmi Complessi

L’utilizzo del metronomo è uno dei migliori metodi per affrontare schemi ritmici complessi che potrebbero non essere immediatamente evidenti o facili da suonare. Il metodo più semplice per utilizzare un metronomo in questo contesto è attraverso la suddivisione dei battiti. Questa tecnica, che include iniziare con una velocità lenta e aumentarla gradualmente man mano che si diventa più abili e sicuri nel suonare, è particolarmente utile anche per pianisti avanzati quando si affrontano gruppi ritmici più complessi.

Mantenere il Tempo e Costruire Velocità

Essendo il metronomo utilizzato per mantenere un ritmo costante, i pianisti principianti lo utilizzano prettamente con funzione di controllo. Per i pianisti avanzati che lottano per suonare un passaggio o un pezzo a velocità molto elevate, invece, il metronomo può essere usato per aumentare gradualmente la velocità. Questo approccio richiede di iniziare a una velocità molto lenta, dominando ogni movimento, e poi aumentando la velocità di pochi battiti al minuto, fino a raggiungere il tempo desiderato​​.

Alternare l’Uso del Metronomo

Il metronomo può essere utilizzato come uno strumento diagnostico per identificare le sezioni di un brano dove il ritmo è irregolare. È importante allora alternare le sessioni di pratica con e senza metronomo. Questo aiuta a sviluppare sia un forte senso del ritmo interno sia la capacità di mantenere il tempo senza dipendere completamente dal metronomo. La pratica con il metronome dovrebbe essere parte integrante della routine di studio, ma non l’unico focus​​.

Metronomo e neuroscienze

A livello neurale, nell’uomo, il controllo del ritmo è supportato dal talamo, dai gangli della base e dal cervelletto

Per questo motivo, la sincronizzazione ‘’interna’’ necessita di un esercizio di regolarità autonoma, al fine di non essere intaccata da un supporto esterno che la mente potrà poi considerare come indispensabile. 

Per non condizionare acusticamente il lavoro del pianista, alcuni metronomi di nuova generazione, pertanto, hanno introdotto anche un click visivo, che, oltre ad evitare il disturbo acustico reiterato, permette al pianista di controllare la velocità quando è possibile e soprattutto quando è utile.

Usa dunque il metronomo al solo fine di CONTROLLARE le tue tendenze e impara a gestire autonomamente la regolarità ritmica.

L’uso del metronomo influisce non solo sulle abilità musicali, ma anche sul funzionamento neurologico del cervello. La pratica con il metronomo aiuta a sviluppare un forte ritmo interno e a testare l’accuratezza con cui si suona la musica. La ricerca nelle neuroscienze ha mostrato che le attività musicali, come suonare il pianoforte con un metronomo, possono avere un impatto significativo sul cervello, coinvolgendo processi cognitivi complessi e migliorando la connettività neurale [Vuust, P., Heggli, O.A., Friston, K.J. et al. Music in the brain. Nat Rev Neurosci 23, 287–305 (2022). https://doi.org/10.1038/s41583-022-00578-5].

 

Studi su dita e movimenti manuali

Studi hanno esaminato le funzioni neuromuscolari e biomeccaniche che sottendono ai movimenti delle dita, fondamentali nel suonare il pianoforte. Questi includono la valutazione della massima velocità di tapping delle dita e la gamma di movimento di ciascuna dito. I risultati di questi studi suggeriscono che l’uso del metronomo può aiutare a sviluppare una maggiore destrezza e controllo nelle singole dita, elementi cruciali per un pianista [Kimoto, Y., Oku, T. & Furuya, S. Neuromuscular and biomechanical functions subserving finger dexterity in musicians. Sci Rep 9, 12224 (2019). https://doi.org/10.1038/s41598-019-48718-9].

 

Impatto del metronomo sulle Caratteristiche Muscoloscheletriche

Un altro studio ha esaminato il legame tra la biomeccanica della mano del pianista e l’esecuzione di una scala in terze, sottolineando l’importanza della mobilità del polso nello sviluppo delle abilità pianistiche. I risultati suggeriscono che la biomeccanica individuale di un pianista, inclusa la deviazione ulnare al polso, può influenzare il modo in cui si adattano a diverse tecniche pianistiche, pertanto, l’utilizzo del metronomo soprattutto nei tempi lenti, può favorire uno sviluppo più preciso della sequenza motoria, riducendo pertanto il rischio di sovraccarichi muscolari con conseguenti infortuni. [Lee SH. Hand biomechanics in skilled pianists playing a scale in thirds. Med Probl Perform Art. 2010 Dec;25(4):167-74. PMID: 21170479.]

 

Conclusioni

Questi studi evidenziano l’importanza dell’uso del metronomo nella pratica pianistica non solo per la precisione ritmica, ma anche per lo sviluppo della destrezza delle dita e la coordinazione complessiva del corpo. La comprensione di come il metronomo influenzi la biomeccanica del pianista può guidare i musicisti verso una pratica più efficiente e potenzialmente prevenire lesioni correlate all’esecuzione. Attenzione tuttavia a non abusarne, poiché, per quanto utile, sfruttare il ritmo interno e dare l’impronta artistica al brano è molto più importante della precisione robotica.