fbpx

Come memorizzare uno spartito al Pianoforte

memorizzare-uno-spartito-pianoforte

“Come memorizzare uno spartito, senza rischiare di incorrere in un vuoto di memoria?”

Se sei un aspirante pianista, è probabile che tu abbia sperimentato almeno una volta il terrore di dimenticare una parte fondamentale di un brano durante l’esecuzione.

È un’esperienza comune che può trasformare ciò che dovrebbe essere un momento di piacere musicale in un incubo di ansia da prestazione.

Potresti chiederti: “Come posso evitare questi vuoti di memoria imbarazzanti?”

Questi sono dolorosi punti di frustrazione per molti pianisti in erba, ma la buona notizia è che esistono metodi e tecniche che possono aiutarti a superarli e a migliorare la tua abilità di memorizzazione musicale.

Nell’articolo che segue, esploreremo approfonditamente questi problemi comuni e ti guideremo attraverso strategie pratiche per diventare un pianista più sicuro e memorabile.

Indice

Introduzione alla Memorizzazione Musicale

La memorizzazione è uno degli aspetti più complessi ed affascinanti della pratica pianistica.

Sono numerosissime le leggende che fanno riferimento a protocolli di memorizzazione umanamente impossibili, tuttavia, grazie ai numerosi tentativi delle varie scuole pianistiche e grazie soprattutto alle risposte che la scienza ci concede, siamo finalmente arrivati ad una sintesi esplicativa sul COME MEMORIZZARE UNO SPARTITO IN MANIERA EFFICACE.

Cosa vuol dire memorizzare?

La memorizzazione fa riferimento a tutti quei processi cognitivi che permettono di codificare ed immagazzinare conoscenze sensoriali o teoriche.

Dopo il processo di codifica ed immagazzinamento, se le informazioni non vengono ripetute, andranno perse in toto o in parte.

Al fine di rendere le nostre informazioni consolidate a lungo termine, dobbiamo sempre avvalerci della ripetizione e dell’attenzione.

Tipi di Memoria coinvolti nella memorizzazione di uno spartito

È necessario anzitutto distinguere i vari tipi di memoria di cui disponiamo per poi passare alla fase di applicazione degli stessi.

Ne parliamo in maniera molto approfondita all’interno del libro Piano Virtuoso, disponibile sia in formato digitale che cartaceo.

Ogni pianista dispone dell’uso di 4 tipi di memoria:

Memoria Cinestetica (Muscolare)

La memoria cinestetica (chiamata comunemente muscolare o digitale) è quella che ci permette di suonare grazie agli automatismi delle sequenze iperapprese, ripetute centinaia di volte.

Questo tipo di memoria sta alla base dell’apprendimento pianistico, poiché “la ripetizione è madre dello studio” e permette alla mano di “ricordare” spontaneamente.

Tuttavia, è importante notare che l’automatismo a lungo termine può rendere le sequenze meno controllate e più vulnerabili agli stati d’ansia da prestazione, causando il temuto “vuoto di memoria.”

Un esempio concreto di memoria cinestetica potrebbe essere l’apprendimento di una scala o di una progressione di accordi.

Quando inizi a suonare il pianoforte, potresti eseguire questi passaggi lentamente e con attenzione, assicurandoti che ogni dito colpisca la nota giusta.

Con il tempo e la pratica costante, le tue mani si muoveranno automaticamente lungo la scala o gli accordi senza dover pensare troppo consapevolmente.

Questa è la memoria cinestetica in azione.

Per sfruttare al meglio la memoria cinestetica, è fondamentale praticare regolarmente e fare attenzione a evitare automatismi troppo rigidi. Una pratica consapevole può aiutarti a prevenire i vuoti di memoria durante le tue esibizioni e memorizzare uno spartito limitando i rischi.

Memoria Uditiva

Accanto alla memoria cinestetica, c’è la memoria uditiva. Questo tipo di memoria ti consente di memorizzare uno spartito mentre lo suoni o lo ascolti.

La tua capacità di ascoltare internamente la musica e riprodurla è essenziale per suonare senza uno spartito.

La memoria uditiva è utile quando suoni brani che hai ascoltato molte volte in passato o quando stai cercando di riprodurre una melodia o un brano che hai composto tu stesso.

Tuttavia, può essere influenzata da stati d’ansia da prestazione, quindi è importante abbinarla ad altre forme di memoria, come la memoria visiva e cinestetica.

Memoria Visiva

La memoria visiva è un altro strumento potente per memorizzare uno spartito. Questa forma di memoria si basa su associazioni visive e immagini mentali. Distinguiamo due tipi di memoria visiva: la memoria fotografica e la memoria di tastiera.

Memoria Fotografica

La memoria fotografica ti consente di ricordare attraverso immagini mentali. Anche se il termine “fotografica” può essere fuorviante, la tua mente può creare associazioni nitide con gli elementi visivi.

Per esempio, potresti immaginare una pagina dello spartito e ricordare la posizione di ogni nota. Questo tipo di memoria è utile per ricordare dettagli specifici.

Un trucco per sfruttare al meglio la memoria fotografica è evidenziare o circondare le sezioni dello spartito che trovi difficili da ricordare con colori diversi.

Ad esempio, puoi utilizzare il rosso per una sezione complessa e il blu per un’altra. Questi colori diventano punti di riferimento visivi che ti aiutano a identificare rapidamente i passaggi difficili.

Tuttavia, è importante non abusare di questa tecnica, poiché troppe annotazioni colorate possono confondere la tua memoria visiva.

Memoria di Tastiera

La memoria di tastiera è focalizzata sul movimento delle mani sulla tastiera. Invece di memorizzare immagini di pagine di spartito, ricordi come posizionare le tue mani e quali tasti suonare.

Questo tipo di memoria è particolarmente utile quando suoni senza uno spartito fisico davanti a te, ad esempio durante una performance dal vivo.

Per allenare la memoria di tastiera, concentrati sulle azioni di ciascuna mano separatamente e poi combina le due. Pratica regolarmente per rafforzare questa forma di memoria.

Memoria Analitica

La memoria analitica è quella che si basa sulla conoscenza e sull’analisi dettagliata dello spartito.

Questo tipo di memoria richiede una comprensione profonda di elementi come armonia, lettura della partitura, polifonia, metrica e forme compositive.

I pianisti che utilizzano la memoria analitica analizzano attentamente il brano prima di iniziarlo.

Questo processo di analisi consente loro di comprendere la struttura del brano, le tonalità, le voci, lo sviluppo armonico e melodico, le pause e le legature.

Questa conoscenza dettagliata aiuta a prevenire vuoti di memoria e aumenta la fiducia nell’esecuzione.

Gli artisti che si esibiscono con frequenza in pubblico spesso praticano la memoria analitica per essere pronti a suonare ovunque.

Riassumendo, la memoria analitica richiede una profonda comprensione della musica e una rigorosa analisi dello spartito.

Questo tipo di memoria funziona meglio quando è supportato da altre forme di memoria, come la memoria visiva e cinestetica.

Strategie per memorizzare lo spartito

Ripetizione e Pratica Costante

Una delle strategie fondamentali per migliorare la memorizzazione musicale è la ripetizione costante e l’uso consapevole delle mnemotecniche affrontate sopra.

Più si ripete un passaggio utilizzando i vari tipi di memoria, più lo si memorizzerà in maniera solida. Tuttavia, è importante non limitarsi alla ripetizione “automatica” al fine di non incorrere in un’inconsapevolezza su ciò che si sta eseguendo.

Associazioni Visive

L’uso di associazioni visive, come l’utilizzo di colori diversi per le sezioni complesse dello spartito, può facilitare la memorizzazione. Tuttavia, è importante utilizzare questa tecnica con moderazione per evitare confusione.

Analisi Dettagliata dello Spartito

Un’analisi approfondita dello spartito, compresa la comprensione di tonalità, incisi, voci, sviluppo armonico e altre caratteristiche, è cruciale per la memoria analitica. Prima di iniziare a suonare un brano, molti pianisti consigliano di analizzarlo in dettaglio.

Per approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere Piano Virtuoso, la nostra guida che ti condurrà tra i concetti più importanti del virtuosismo pianistico. 

Conclusioni

La memorizzazione dello spartito al pianoforte è un’abilità essenziale per ogni pianista. Utilizzando i diversi tipi di memoria e le strategie mnemoniche descritte in questo articolo, puoi migliorare notevolmente la tua capacità di memorizzare brani musicali. Ricorda, la pratica costante è la chiave per diventare un esperto nella memorizzazione musicale e poter suonare senza spartito con sicurezza e stile.

Continua ad allenare la tua memoria e presto sarai in grado di affrontare anche i brani più complessi con facilità. Buona pratica e buona esecuzione!